Come Non Rimanere Mai Senza Parole Durante Una Conversazione: I Gap Filler

C’è qualcosa che tutti coloro che parlano Inglese come lingua straniera dovrebbero imparare: non bisogna vergognarsi di esitare! E’ normale, dopo aver parlato a lungo, avere un momento di esitazione in cui non sappiamo semplicemente cosa dire. Questo, tra l’altro succede anche nella nostra lingua madre, l’italiano.

Come agire quando ci troviamo in una situazione come questa? Don’t panic!

Anche in inglese infatti esistono quelle paroline miracolose che corrispondono grossomodo ai nostri cioè, comunque, quindi, in fin dei conti,  le quali permettono di portare avanti una conversazione con disinvoltura e pochi sforzi.

Vediamo insieme quali sono i più comuni ed utili gap filler della lingua Inglese, i fratelli o cugini del più noto you know che in moltissime situazioni potranno davvero fare la differenza!

Come sempre, vi invito a condividere insieme a tutti gli altri lettori e a noi di Fluentify sia le vostre esperienze dirette con l’uso di queste parole e anche ad aggiungerne di nuove, qualora ne avessimo dimenticate. Buona lettura a tutti!

  • I mean. I don’t agree with you. I mean, why should we call off the meeting again?

Corrispondente al nostro ‘cioè’, esprime l’intenzione di approfondire ciò che è appena stato detto, di offrire una spiegazione più convincente. Come il nostro caro ‘cioè’, non dobbiamo abusarne per non sembrare insicuri e ridondanti. Do you know what I mean?

  • Anyway. Anyway, getting back to what I was saying, we need to close the deal by the end of the week.

All’inizio di frase si utilizza soprattutto quando la conversazione è andata off-topic e vogliamo riportarla al punto di partenza. Potremmo tradurla con il nostro “comunque”. Si può usare anche per chiudere una conversazione, quando per esempio incontri qualcuno per strada, ma sei di fretta: anyway it was so nice talking to you, but  I have to run!

  • Let’s see. What is the number of the new subscribers this week?  Let’s see… It should be higher than the one of the previous week.

Non sai rispondere al brucio ad una domanda e vuoi prendere un attimo di tempo? Ebbene, invece di infastidire il tuo boss con una serie di ‘hummmmm’, inizia la frase con ‘let’s see’ , ti farà guadagnare qualche secondo in più e non ti farà sembrare titubante.

  • Actually.  Actually, I couldn’t  find any mistakes in the report I prepared for last week. Can you show me what you’re referring to?  

False friend per antonomasia, letteralmente significa ‘in realtà’ (non attualmente) e si utilizza quando si vuole specificare un punto o fare una precisazione. Amato da chiunque, native e non.

  • By all means (opp. by no means)If you have any questions, by all means ask me or my assistant.

Uno dei gap filler più difficili da imparare ad utilizzare per la sua doppia struttura by all means/by no means. Il primo si usa come sinonimo di ‘sure, of course’, mentre il secondo significa appunto ‘nient’affatto’, ‘per niente’.   

N.B. Ricordati che l’inglese non accetta la doppia negazione, per cui la formula fissa ‘by no means’ va usata sempre con frasi affermative!

  • I see. I see, you’d rather go running in the morning while it’s cool, or It’s too early to run an ad? I see what you mean.

Letteralmente significa ‘vedo”, in realtà si usa come sinonimo di ‘ho capito’; puoi quindi fare ricorso a quest’espressione quando il tuo boss ti sta spiegando i programmi futuri per l’azienda per fare capire che stai seguendo il discorso e non ti sei perso nulla! Lo si può sentire anche nella versione più estesa ‘I see what you mean’.

  • Sounds good.  We need to decide on a  honeymoon destination. What do you think about Cuba? Sounds good!

Resa ‘famosa’ in Italia da una pubblicità di una nota birra olandese, è un’espressione comune sia in Gran Bretagna che in tutti gli altri Paesi anglofoni. Quando diciamo ‘sounds good’ indichiamo semplicemente il nostro favore ad una richiesta, un’offerta o un invito.

  • Makes sense. ‘We postponed tomorrow’s meeting because half of our team is off.’ ‘Makes sense’.

In un nostro vecchio articolo abbiamo parlato di collocations, ed ecco qui un caso pratico: invece di dire ‘avere senso’, in inglese si dice ‘fare senso’ (doppio rischio di misunderstanding!) e si utilizza quando vogliamo dire che siamo d’accordo con ciò che il nostro interlocutore sta dicendo, che siamo con lui e riteniamo logico il suo ragionamento. La grammatica vorrebbe chiaramente il soggetto ‘it’ davanti al verbo, ma nell’inglese parlato si può sentire anche senza.

  • All right. We finally made the decision to turn down the last proposal the IT company made. “All right”.

Anche i principianti sono a conoscenza di questa formula, fosse anche solo per la canzone ‘three little birds’ di Bob Marley (every little thing’s gonna be all right), ma forse non tutti sanno che la struttura ‘all right’ può voler significare ‘okay, sono d’accordo’. All right?

  • Kind ofI’m kind of worried about the new project I was asked to lead. I don’t have much experience in this field.

Forse il re dei gapfiller, ‘kind of’ può corrispondere in qualche modo al nostro ‘un po’, vagamente’, è molto utilizzato sopratutto in ambito informale, anche come risposta: “Are you fed up with it? Kind of.

Questo breve, ma ricco elenco siamo certi che ti aiuterà a portare avanti qualunque tipo di conversazione, che sia di lavoro, accademica o di piacere.

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